CHI SIAMO
L’IDEA È IMPORTANTE QUANTO IL TEAM CHE CONDIVIDE UN OBIETTIVO

L’architettura è stata una lunga strada di crescita professionale, culturale e, senza dubbio, anche personale. Fare architettura in Italia, tuttavia, non è facile (“L’Italia è un bellissimo paese dove è impossibile svolgere la professione di architetto”, disse Libeskind, l’architetto che ha riprogettato Ground Zero) ma sono convinto che, per la cura del dettaglio e la perizia costruttiva, sia il Paese che offre più stimoli a un giovane architetto. Ma serve un nuovo approccio, una nuova visione della realtà architettonica, soprattutto di quella già creata, già esistente. Per questo sono co-fondatore di AFTER HOUSE.

Dopo studi universitari in economia, mi sono gettata a capofitto nell’ambito che più amavo, ovvero quello commerciale e, soprattutto, immobiliare. La spigliatezza e l’intraprendenza non mi sono mai mancate ma mi sono accorta sin da subito che le tecniche di presentazione e di vendita degli immobili erano del tutto obsolete e inadeguate al mondo attuale, così dinamico, digitalizzato, capillare nella possibilità di raggiungere chiunque e di dar voce alle esigenze particolari di ognuno di noi. Per questo sono co-fondatrice di AFTER HOUSE.